Perché il cucchiaino deve essere servito, non solo per lo zucchero

Oggi parleremo di un falso mito riguardante l’espresso e del perché è necessario usare il cucchiaino anche per chi non usa lo zucchero.

Quando facciamo un espresso le prime gocce che escono dal beccuccio sono incredibilmente dense e si depositano sul fondo della tazzina, man mano che l’estrazione continua il liquido sarà gradualmente meno denso, è facile intuire che se non lo amalgamiamo il primo sorso sarà l’ultima parte dell’estrazione che avrà un corpo e una dolcezza inferiore, ad ogni sorso migliorerà fino ad arrivare alla parte finale dove troveremo il favoloso complesso acidulo.

Per questo è importante mescolare precedentemente il caffè affinché ogni singolo sorso sia equilibrato e ben bilanciato.

Abbiamo visto molte persone girare vorticosamente il loro espresso senza cucchiaino, come si fa nel vino, il problema è che questo metodo non funziona, le tazze mescolate con il cucchiaino risultano sia all’assaggio che da misurazioni oggettive fatte con il rifrattometro dove il T.D.S. (nell’espresso strenght deve essere tra l’ 8% ed il 12%) migliori, con una strenght comunque superiore.

Questa tecnica di girare vorticosamente è una metodica che si usa nel vino, affinché si volatilizzi il complesso aromatico sprigionando le sostanze odorose che rimangono comunque intrappolate all’interno del calice, con il caffè e la classica tazzina da espresso non succede la stessa cosa. Quindi se siete degli amatori consigliamo bicchieri in vetro di questo tipo.

Cè un altro modo per miscelare senza cucchiaino ma attenzione potresti rischiare di far uscire il caffè fuori dalla tazza, inizia un vortice veloce e forte finché il contenuto della tazza continua a muoversi, quindi girate immediatamente con forza nella direzione opposta, ciò provoca l’arresto del flusso, introduce turbolenza e lo inverte, se si ripete due o tre volte si ottiene una miscela abbastanza buona.